Formazione docenti progetto Parole al Parco 2026

Data: 10/04/2026

Nel periodo compreso tra il 20 e il 24 aprile 2026, si terrà un percorso di formazione rivolto ai docenti, organizzato nell’ambito del progetto d’istituto “Parole al Parco”, in collaborazione con BIMED (Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo) Ente accreditato MIM. L’iniziativa è aperta anche ai docenti interessati delle scuole della provincia di Catania.

Il corso di formazione in oggetto, a cura di esperti BIMED, è stato inserito sulla piattaforma S.O.F.I.A.
Codice - ID. 157014 - Le iscrizioni sono aperte fino al 20 aprile 2026
DURATA
Il percorso prevede 25 ore di attività formative suddivise in:
- 15 ore in modalità in presenza
- 10 ore in modalità asincrona su piattaforma Bimed Learning
IN PRESENZA DAL 20 AL 24 APRILE 2026 sede Centrale II I.C. Alcide De Gasperi, via T. Nicola Maugeri, 95025 Aci Sant’Antonio (CT) DALLE ORE 15.30 ALLE ORE 18.30
QUOTA DI PARTECIPAZIONE €. 60,00 spendibile anche con bonus docenti.

ESPERTI BIMED COINVOLTI NEL PROGETTO:
SARA MAGNOLI - Sara Magnoli è una giornalista professionista che ha collaborato con Indro Montanelli prima a «Il Giornale» e poi a «La Voce». Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne con una tesi sul romanzo giallo di area tedesca, è autrice per adulti e ragazzi e partecipa regolarmente a festival letterari di rilevanza nazionale. Vive in provincia di Varese.
Specializzata nel genere giallo e noir, ha ottenuto numerosi riconoscimenti: Se un cadavere chiede di te ha vinto il “Premio Garfagnana in Giallo” 2015 (sezione ebook) e un diploma di merito al premio internazionale “Il Picchio San Giuliano in giallo” 2017; Il sogno di Lilli ha ricevuto il diploma d’onore al “Premio Il Picchio Città di San Giuliano Milanese” 2016; Se il freddo fa rumore – per cui Maurizio De Giovanni l’ha definita “una nuova, straordinaria voce nel romanzo nero italiano” – ha conquistato il “Premio speciale L’Aringo” 2017, il secondo posto al “Premio Milano International” e diverse menzioni d’onore, oltre alla finale del “Giallo al Centro” di Rieti. Nel 2018 le è stato attribuito il “Premio Albori” come autrice noir.

MARIO GIUFFRIDA - Esperto nei linguaggi e nelle attività espressive, animatore culturale, educatore, counsellor professionista. Egli è un facilitatore culturale ed esperto di linguaggi espressivi attivo a Catania e non solo. Coordina laboratori di lettura e progetti educativi rivolti a bambini e ragazzi, tra cui le “Naumachie di Parole”, iniziative dedicate al dialogo e allo sviluppo del pensiero critico. È coinvolto nel programma “Catania, Città da Leggere” e opera attraverso il gruppo “Le Città Invisibili – Ricerca e Promozione di Attività Espressive”.
PROPOSTE FORMATIVE
SARA MAGNOLI
La proposta riguarda il genere giallo, genere molto amato dai ragazzi e dalle ragazze, che porta con sé tante sfaccettature anche a livello psicologico e delle emozioni, avendo a che fare con i temi dell’ignoto e della paura e offrendo dunque strumenti, ponendosi la storia come una sorta di “spazio transizionale”, per affrontarle, o meglio, per ipotizzare modi per cercare di fronteggiarle. Inoltre, per le necessità logica nella risoluzione dell’enigma, il giallo è un genere che ben si collega a materie come la matematica, ma non solo.
Il ruolo che ha assunto e assume nei secoli permette collegamenti con la storia, le differenze dei luoghi e delle ambientazioni con la geografia, le sue trasposizioni illustrate e cinematografiche con arte e immagine, solo per afre alcuni esempi di possibilità di collegamenti tra le varie materie.
Dopo una prima fase di storia del giallo e del suo ruolo nella letteratura italiana e straniera, si passerà agli elementi per la scrittura di un giallo. Quindi i partecipanti e le partecipanti saranno chiamati e chiamate a risolvere, dando loro indicazioni, indizi, testimonianze, un mistero in maniera in parte libera e in parte guidata proprio per far capire come funziona la struttura del giallo, e infine invitati a proporre una loro sinossi e a creare un loro personaggio.
MARIO GIUFFRIDA
Il giallo del “CADAVERE SQUISITO”
Laboratorio per docenti… visionari!
La proposta è spendibile con bambini/e e ragazzi/e della scuola primaria e della secondaria di primo grado. Gli obiettivi che questa attività formativa si propone di raggiungere sono l’attivazione attraverso la stimolazione della creatività collettiva, bypassando la mente razionale per accedere all'inconscio e al caso attraverso la produzione di opere inaspettate e surrealiste, sia testuali (frasi, poesie) che visive (disegni, collage), esplorando l'assurdo e il meraviglioso attraverso la collaborazione reciproca.

(Il percorso è “figlio” di una delle avanguardie più conosciute, il surrealismo, che ha influenzato agli inizi del secolo scorso (1924) il mondo delle arti, in particolare la pittura, la poesia, le opere narrative. Il surrealismo nel primo manifesto ha dato di sé questa definizione: “Surrealismo, s.m. Automatismo psichico puro col quale ci si propone di esprimere, sia verbalmente, sia per iscritto, sia in qualsiasi altro modo, il funzionamento reale del pensiero. Dettato del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica o morale.”
Il suo obiettivo era, infatti, accedere a una realtà superiore, irrazionale e onirica, per far emergere gli aspetti profondi della psiche. Non a caso Breton, il principale teorico del movimento, fu influenzato da L’interpretazione dei sogni (1899) di Sigmund Freud (1856-1939).
I surrealisti, per stimolare l’inconscio, usavano diverse tecniche che permettevano di raggiungere uno stato oltre la realtà; da qui il ruolo centrale della dimensione onirica. La più famosa era quella del cadavre exquis (di cui esistevano varianti), ma erano in uso anche la scrittura automatica (per liberare la creatività dall’inconscio), il frottage (strofinamento), il grattage (grattamento), il collage, l’assemblage e il dripping.
Henry David Thoreau diceva: “Scrivo perché la scrittura è una forma di liberazione. Un modo per liberare la mia anima”, e André Breton, nel Manifesto Surrealista, definì il surrealismo come il collegamento più diretto tra la prosa e il subconscio. Date queste premesse, si comprende facilmente che la vera scrittura surrealista  un'unica stesura, un flusso di coscienza, in cui lo scrittore annota ciò che gli passa per la mente il più velocemente possibile, senza preoccuparsi di trama, personaggi, conflitti, ecc.

Il cadavere squisito, che è un lavoro di gruppo, a differenza della poesia dadaista – dove ognuno arricchisce il componimento rendendo collettivo il processo creativo, negando altresì processi razionali e dando voce al subconscio – evolve dando vita ad altri giochi: i Dialoghi, il Gioco dei Condizionali, i Sillogismi… Su questa scia i giochi continuano a essere inventati, e tra questi vi è anche un libro per scrivere milioni di poesie attraverso un sistema molto apprezzato dai bambini, presente in molti libri che permettono la scomposizione e ricostruzione a piacere di figure umane o animali.
Furono influenzati da queste tecniche anche Calvino nel Castello dei destini incrociati e Perec che, facendo uso del lipogramma, scrisse La scomparsa. Con un po’ di esperienza è possibile realizzare un intero racconto alternandosi: in questo caso, invece di una sola parola, i giocatori dovranno comporre una frase ciascuno.
Se la variante più conosciuta è quella grafica, ne esiste un’altra che passa attraverso il disegno oppure la realizzazione di un collage, per liberare la mente ritagliando immagini e creando una composizione senza preoccuparsi degli accostamenti, per poi inventare una storia come se il disegno fosse il canovaccio su cui costruire la trama.
Giochi analoghi erano già praticati nel Medioevo, sia dai signori sia dai contadini. L’antenato del “Cadavere” è per B. Sidoti “Il gioco degli spropositi”, e si pensa fosse lo stesso gioco raccontato dall’Ariosto. Già nel ’400 apparvero i primi giochi con i foglietti di carta, bene molto raro che iniziò a essere disponibile in grande quantità nell’800 grazie alla produzione industriale).

N.B. per motivi organizzativi, i docenti interessati alla formazione e che hanno provveduto all’iscrizione su piattaforma S.O.F.I.A., dovranno comunicare a questa scuola l‘avvenuta iscrizione, tramite la scheda allegata.

SCHEDA ADESIONE Corso formazione docenti a cura di ESPERTI BIMED