Ultima modifica: 30 novembre 2017

PTOF – Piano Triennale dell’Offerta Formativa

PTOF 2016_2019 Atto prodomico all’elaborazione del PTOF è il RAV (Rapporto di autovalutazione), visionabile nel dettaglio all’albo on line dell’istituzione scolastica www.liceovergadrano.edu.it e sul portale del MIUR al seguente link http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/,e il PDM (Piano di miglioramento), di cui all’art.6, comma 1, del DPR 28 marzo 2013 n. 80, da cui evincere criticità, priorità, traguardi, ed obiettivi di processo. Nel PTOF basterà indicare le due o più (se si ritiene) priorità e traguardi con relativi obiettivi di processo estratti dal RAV.

PRIORITÀ E TRAGUARDI DAL 1/09/2017
PRIORITÀ TRAGUARDI
RISULTATI SCOLASTICI:

  1. Migliorare gli esiti degli studenti intervenendo sui tassi di non ammissione anche adottando criteri di selezione adeguati;
  2. Migliorare gli esiti degli studenti mediante una distribuzione più equilibrata degli studenti per fasce di risultati scolastici e puntando alla riduzione della concentrazione eccessiva nelle fasce più basse;
Miglioramento dell’indice di varianza degli esiti a livello di Istituzione scolastica rispetto all’anno precedente (rilevazione del trend su base annuale) e al termine del triennio di incarico del Dirigente, sulla base dei dati presenti nel Rapporto di Autovalutazione.
RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI

  1. Migliorare i risultati di Italiano e Matematica nelle prove standardizzate attraverso una maggiore sensibilizzazione della comunità scolastica ad una partecipazione responsabile e attiva e agendo anche nel contenimento del cheating;
  2. Avvicinare gli esiti degli studenti nelle prove standardizzate nazionali al dato delle istituzioni scolastiche con ESCS simile;
Ridurre il fenomeno della varianza fra classi della medesima Istituzione scolastica negli esiti degli apprendimenti rilevati nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica;
OBIETTIVI REGIONALI

Obiettivo regionale 1: Ridurre il fenomeno della varianza fra classi della medesima Istituzione scolastica negli esiti degli apprendimenti rilevati nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica;

Miglioramento dell’indice di varianza a livello di Istituzione scolastica rispetto all’anno precedente (rilevazione del trend su base annuale) e al termine del triennio di incarico del Dirigente, sulla base dei dati presenti nel Rapporto di Autovalutazione.
OBIETTIVI REGIONALI

Obiettivo regionale 2: Ridurre il tasso di dispersione scolastica (evasione, abbandono, bocciatura e frequenza irregolare) per tutte le Istituzioni con particolare riferimento a quelle situate in aree rischio

Per la generalità degli studenti, si fa riferimento all’indice globale di dispersione scolastica, che è calcolato rapportando la sommatoria dei valori relativi alle variabili di seguito indicate al numero complessivo delle iscrizioni, tenendo conto dei dati rilevati dall’Osservatorio regionale per la dispersione scolastica. Le variabili tenute in considerazione sono:

EVASIONE (alunni iscritti che, pur essendo in obbligo, non hanno mai frequentato);

ABBANDONO (alunni che hanno frequentato ma che, nel corso dell’anno, hanno abbandonato la scuola);

NON AMMISSIONI ALLA CLASSE SUCCESSIVA

  1. per il profitto inadeguato;
  2. alunni, che a causa delle assenze, non hanno avuto convalidato l’anno scolastico, ai sensi dell’art. 11, comma 1, della L.59/2006;
  3. alunni della scuola secondaria di secondo grado con giudizio sospeso.

PROSCIOLTI (alunni che pur avendo compiuto l’età limite non hanno conseguito il titolo previsto).

Allegati